OSTERIA DELL’ELEFANTE

OSTERIA DELL’ELEFANTE

Oggi vi portiamo, ancora a Torrimpietra in questo viaggio meraviglioso presso il castello, non potevamo non fermarci all’osteria dell’elefante un luogo dove le prelibatezze dello chef incontrano i vini biologici della cantina.

L’osteria dell’elefante prende il nome dai resti di elefanti preistorici rinvenuti all’interno della cantina quando hanno fatto gli scavi, all’ingresso potete osservare un femore di questo elefante preistorico perché evidentemente in questa zona c’era il pascolo di questo enorme mammifero.

Oltre all’osteria due dei loro vini anche prendono il nome di Elphas in onore di questi resti.

Visto che oggi siamo in compagnia e abbiamo un momento di relax, mangiamo con voi così potete osservare da vicino parte del menù dell’osteria.

La loro proposta di menù, è una proposta molto semplice che però vanta tutta una serie di alimenti biologici e di loro produzione, abbiamo optato per un loro antipasto, dove abbiamo degustato salumi e formaggi locali, un flan di verdure del loro orto e delle bruschette niente male …, accompagnate da un cesanese,  un vino di loro produzione (sempre biologico), questo vino rosso corposo e con una buona struttura, sta molto bene su antipasti di terra, quindi salumi e formaggi e abbiamo pensato potesse essere la giusta scelta.

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Per il secondo piatto il sommelier ci fa tutta la spiegazione del vino che va ad aprire con tanto di corretta apertura!  Quindi con un macchia sacra, continuiamo il nostro pasto.

Chiudiamo con dei dolci squisiti, un semifreddo al sagrantino (un vino passito liquoroso) , e un semifreddo con mandorle e rum.

A questo punto speriamo che la proposta dell’osteria dell’elefante vi sia piaciuta, volevamo condividerla con voi perché per noi spesso è una fermata gradita.


Come primo piatto scegliamo uno gnocco fatto in casa burro e salvia con granella di nocciole e zest di arancia e uno spaghettone fatto in casa con cinta senese, (allevato nel Lazio) e zucca, sempre del loro orto, due primi eccezionali.

E’ la volta dei secondi con delle polpette vegetariane su salsa di pomodoro e un coniglio con salsa alla cacciatora su crema di ceci, per l’occasione abbiamo scelto un vino che va bene sia con la carne che con le verdure, anche se la regola vorrebbe di consumare prima i vini bianchi e poi i rossi, in questo caso abbiamo fatto una prova, salendo comunque con la gradazione alcolica (perché un vino rosso a detta del sommelier avrebbe potuto lasciarci un sapore metallico in bocca con le verdure e la carne bianca) e rimanendo con un vino corposo che si accosta con i piatti che abbiamo scelto.

Vi invitiamo in ogni caso a provarla perché mangiare in questo posto accostando i loro vini è un esperienza unica.

Oltre a tutto quello che vi abbiamo mostrato, vi ricordiamo che potete acquistare tutti i loro prodotti che sono esposti nella sala dove mangiate.

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