Minestra patate e cavolfiore

Minestra patate e cavolfiore

Conoscere,scegliere,cucinare,conservare.

Minestra è una parola modesta ,che sa di cucina e di ambiente familiare, sa di autunno  e di finestre chiuse appannate dal vapore e dal freddo fuori.

     La minestra ci riporta inevitabilmente al ricordo della nonna, è un piatto popolare basta guardarsi attorno, spulciare tra le varie ricette regionali , ed ogni regione ha la “sua” minestra e che in questo piatto ci si può leggere la storia di quel territorio.

“sette cose che fa la zuppa,leva la fame e la sete tutta,sciacqua il dente,empie il ventre,fa smaltire,fa abbellire e le guance arrossire”

Per una buona minestra ovviamente occorre fare un buon brodo che è l’elemento essenziale per la riuscita del piatto.

Ci sono quattro tipi di brodo:

di carne

vegetale

di pesce

di pollo

quest’ultimo particolarmente indicato per convalescenze ,perché nutriente e leggero.

  La ricetta che andiamo a proporre ha due elementi di base patate e cavolfiore,oltre alle verdure che ci occorrono per fare il brodo vegetale,ovvero sedano ,carota e cipolla ed i pomodorini (o salsa di pomodoro)

Le patate

Le patate sono un alimento sano e poco costoso, che si adattano ai sapori e alle preparazioni più varie;costituisce da sola un alimento notevolmente nutriente,devono essere utilizzate prima di aver iniziato a germinare; in fase di germinazione ,infatti, si sviluppa nei tuberi la solanina, un alcaloide amaro e con possibili effetti negativi sulla salute.

Le varietà delle patate sono molte ,ma i tuberi si possono dividere in due grandi categorie: quelli a polpa bianca e quelli a polpa gialla. Le patate bianche sono piuttosto farinose e si usano per budini, purè e gnocchi. Quelle gialle sono adatte per essere consumate bollite,in insalata,fritte o arrostite.

Occorre evitare,a meno che la ricetta non lo richieda, di bollire le patate senza buccia perché molte delle sostanze nutritive sono attaccate ad essa e andrebbero perduti sbucciandola.

La dose media di patata per persona può essere indicata cosi:

da 1 o 2 patate per persona nel caso di preparazioni in cui le patate siano utilizzate intere o farcite;

da 500 a 600 gr per 4 persone (che salgono a 800-1000 gr per 6 commensali) nel caso di preparazioni differenti.

Il cavolfiore è una delle varietà più comuni di cavolo. Il suo nome infatti deriva dal latino caulis (cavolo) e floris (fiore), appartenente alla famiglia delle Brassicacee (o Crucifere), è originario del Medio Oriente. Esistono diverse tipologie locali, affiancate da varietà selezionate, e la sua coltivazione è oggi diffusa in tutto il mondo. 

In Italia il cavolfiore si coltiva in Campania, Marche, Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Il cavolfiore ha una forma tondeggiante, è di colore bianco, ha un peso compreso tra 1 e 1,5 chili e presenta diverse varietà: il cavolo nero, il cavolfiore viola, il romanesco.

Proprietà e benefici del cavolfiore

Il cavolfiore ha un basso contenuto di calorie, circa 25 ogni 100 grammi, ed è quindi ideale da consumare per le persone che hanno la necessità di seguire una dieta ipocalorica. 

Il cavolfiore possiede numerose proprietà: ha alti livelli di minerali (come il potassio), acido folico, fibre, calcio, ferro, fosforo e vitamina C. Viene usato per prevenire molte malattie: contiene, infatti, principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti. 

Mangiare il cavolfiore aiuta contro l’ipertensione, dato che questo alimento fa abbassare la pressione grazie al contenuto di aminoacidi. Inoltre, la vitamina K di cui è ricco contribuisce ad aumentare la concentrazione e, più in generale, aiuta le funzioni mentali, prevenendo eventuali danni al sistema nervoso, apporta notevoli benefici anche alla salute delle ossa, costituendo un’ottima fonte di minerali per l’organismo.

Il cavolfiore ha, inoltre, proprietà depurative, rimineralizzanti e di rigenerazione dei tessuti. Non solo: la clorofilla di cui è ricco, inoltre, favorisce la produzione di emoglobina.

È utile, in ultimo, per combattere bronchiti, coliti, congiuntivite, sinusite, diarrea, dolori gastrici, intestinali, muscolari e reumatici.

Quindi ora passiamo alla preparazione della nostra minestra di patate e cavolfiore, che si potrà consumare sia con che senza pasta, potrà poi essere frullata se “avanza” passata e con l’aggiunta di un goccio di latte o di panna si può andare a fare una vellutata,sempre perché in cucina non si getta mai nulla, una volta preparata e freddata potrà essere conservata in frigorifero per circa 4 giorni.

Questa è la base della cucina,la conoscenza delle materie prime è fondamentale per una corretta alimentazione,non basta andare nei supermercati e prendere la prima cosa che capita e “mettere nel carrello”,ci vuole attenzione. Nutrirsi nel modo corretto parte proprio da qui, le materie prime, che costituiscono i cibi ed i pasti che serviamo tutti i giorni devono essere scelte con cura. Non basta che il cibo sia buono o di bell’aspetto, è necessario che sia nutriente e che apporti all’organismo il giusto sostentamento. 

Quindi cibo sano! Non finiremo mai di dirlo.

Branzino al forno su letto di patate con salsa mediterranea

Ingredienti:

  • 1 cipolla
  • Due coste di sedano
  • 2 carote
  • Pepe 
  • 2 lt di acqua fredda
  • 3 patate di media dimensione
  • 1 cavolfiore bianco
  • Pomodori pachino o salsa di pomodoro q.b. 
  • Sale
  • Olio evo

Procedimento:

in una pentola,noi abbiamo utilizzato la vecchia pentola in coccio della nonna, andiamo a mettere sedando carota e cipolla tagliati a “macedonia” ( ovvero cubetti di circa 1 cm per lato) nella pentola con un giro di olio evo e accendiamo il fuoco a fiamma media, senza rosolare andiamo a inserire dentro anche i pomodorini tagliati a metà o la salsa di pomodoro se fuori stagione. Intanto che le nostre verdure vanno ci sbucciamo le patate ed anch’esse le tagliamo a cubetti e le inseriamo nella pentola, giriamo di tanto in tanto. 

Dopo circa 5 minuti aggiungiamo il 2 lt di acqua fredda ed alziamo la fiamma fino a portare a bollore,dopo di che abbasseremo a fuoco dolce, cosi da far prendere tutti i sapori alla nostra minestra ( come diceva un nostro amico “ se vuoi la roba che te piace ,daje er tempo che se coce”) 

Puliamo il cavolfiore ,lo laviamo ed eliminiamo la parte più dura, dividendolo a metà e facendo una sorta di V con il coltello. E lo mettiamo da parte in acqua fredda, lo andremo ad aggiungere alla nostra minestra solo nell’ultima parte della cottura, cosi da preservare la consistenza.

Dopo circa 2 ore di cottura ( aggiungiamo acqua se necessario durante la cottura) e mettiamo il cavolfiore fatto a pezzetti, e lasciamo cuocere per altri 30 minuti. 

aggiustiamo di sale e di pepe ed è pronta!

Possiamo decidere di aggiungere la pasta oppure lasciarla cosi per eventuali altre preparazioni o gustarla a zuppa.



SAI CHE GUSTO vi augura buon appetito!!!

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