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FACCIAMO LA SPESA!

Scelta delle materie prime

Chilometro Zero

Conoscere,scegliere,cucinare,conservare.

Conoscere,scegliere,cucinare,conservare.

Questa è la base della cucina,la conoscenza delle materie prime è fondamentale per una corretta alimentazione,non basta andare nei supermercati e prendere la prima cosa che capita e “mettere nel carrello”,ci vuole attenzione. Nutrirsi nel modo corretto parte proprio da qui, le materie prime, che costituiscono i cibi ed i pasti che serviamo tutti i giorni devono essere scelte con cura. Non basta che il cibo sia buono o di bell’aspetto, è necessario che sia nutriente e che apporti all’organismo il giusto sostentamento. 

Quindi cibo sano! Non finiremo mai di dirlo.

Noi scegliamo cosi..

Nel cuore di Roma ,nel quartiere testaccio nasce uno dei più belli e caratteristici mercati al coperto della capitale. Testaccio è uno dei quartieri popolari di Roma,che si sviluppa intorno al Monte dei Cocci, una collina nata dall’accumulo di anfore romane scartate. Le grotte erano anticamente dei magazzini ed oggi ospitano bar e locali notturni , nonché trattorie tradizionali dette bettole. Molti menù propongono specialità a base di frattaglie,il cosi detto “quinto quarto”,ovvero gli “scarti” della macelleria con cui venivano pagati spesso i lavoranti , un richiamo all’ex mattatoio della zona oggi sede del museo d’arte moderna MACRO e alla cucina tradizionale e popolare della capitale.

   Abbiamo scelto questo luogo per la freschezza e la genuinità dei prodotti e per la simpatia  e gentilezza dei ragazzi che hanno i banchi qui,persone umili che lavorano con passione e dedizione ogni giorno,che ti fanno sentire a casa con consigli e sorrisi, con i loro prodotti di eccellenza ,quindi la nostra scelta delle materie prime,per noi fondamentale ,per una sana e corretta alimentazione non poteva trovare luogo migliore,con alimenti di alta qualità ,di aziende agricole italiane e abbiamo scelto tre banchi speciali per fare la nostra spesa.

https://youtu.be/iUg9Bua7kxU

Una frutteria ,il banco 47 della “sora” Paola che come sempre ci ha accolto con il suo splendido sorriso e ci ha consigliato frutta e verdura spiegandoci la provenienza degli alimenti con cura e attenzione.

Abbiamo trovato eccellenze vegetali di qualità superiore alla media come ad esempio dei pomodori datterini fantastici,le cipolle ramate di Montoro (speciali) e il melone Mantovano,che viene impollinato dalle api (il più buon melone mai mangiato!!!) e tante altre delizie italiane . 


Il banco della carne “L’amatriciano” der sor Federico un uomo che fa della sua passione un lavoro che ci ha spiegato la tipologia ,la provenienza e la genuinità della sua carne mostrandoci le varie tipologie di animali macellati,ed le sue lavorazioni top come il ragù della nonna 

E la sua carne che ha chiamato “la mia bambina” per la cura con cui è stata trattata questo prodotto,unico del suo genere perché lo ha creato lui,una bistecca particolare,per amanti della carne molto tenera e dal sapore intenso per via della frollatura di almeno 90 giorni.


E poi siamo andati al banco del pesce di Simona e Daniele simpaticissimi dove abbiamo trovato un prodotto ittico di alta qualità,freschissimo e di provenienza certa,dei nostri mari,con la possibilità su ordinazione di abbatterlo,con il loro abbattitore (cosa molto rara,dando un ulteriore servizio al cliente ) cosi da rendere il pescato sicuro,per via del Anisakis un parassita che si trova nel pesce crudo o affumicato a crudo. Un loro altro servizio sono le consegne  a domicilio.

non avremmo potuto scegliere luogo migliore per la nostra scelta delle materie prime,per realizzare le nostra ricette!

Banco 47 Delizie di frutta e verdura di Paola e Francesca 338 3955726

Banco 6 l’amatriciano di Federico Stecconi 3356884052

Banco 95 Pescheria Simona e Daniele  3338007535

Branzino al forno su letto di patate con salsa mediterranea

Il branzino (spigola) è uno dei pesci più conosciuti e ambiti sulle nostre tavole,ha le carni bianche e saporite (

La ricetta che proponiamo è una piatto semplice e molto buono,con ingredienti della nostra terra.

Ingredienti:

  • 1 branzino di 800 gr
  • 2 patate medie
  • Capperi
  • Pomodori datterini (diversi tipi opzionale)
  • Olio evo
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Prezzemolo
  • Vino bianco secco q.b.

Procedimento:

iniziamo con sfilettare il branzino,ricavando 2 filetti ,che poi andremo ulteriormente a porzionare eliminando le spine e la pelle.

Come per l’orata, la carne del branzino ottenuta

dall’animale selvaggio è estremamente differente rispetto a quello allevato in

cattività).

Il branzino selvatico vanta un livello di adiposità inferiore rispetto a quello

dell’animale allevato (che risulta molto più grasso oltre il 450%in ) Ne risentono

soprattutto il rapporto tra gli acidi grassi (più saturi negli esemplari allevati) e la

quantità totale di colesterolo (maggiore nel branzino in cattività).

Dopo di che togliamo la buccia alle patate ,con un pelapatate, e le andremo a tagliare a rondelle spesse circa 2 millimetri e le metteremo in acqua cosi da non farle annerire.

Tagliamo i pomodori datterini,precedentemente lavati,a metà.

Scoliamo le patate e andiamo a metterle sulla leccarda con alla base un foglio di carta forno cercando di creare un letto sulla quale adageremo i nostri filetti di branzino ,i pomodorini e i capperi,saliamo e pepiamo e a filo aggiungiamo l’olio di oliva e un po’ di vino bianco secco.

Inforniamo per circa 20 minuti a forno statico. E il nostro branzino è pronto!
SAI CHE GUSTO vi augura buon appetito!!!

Crema fredda al melone

Ingredienti:

  • 150 gr di yogurt greco
  • 50 gr di zucchero
  • 100 ml di panna vegetale
  • 50 gr di frutta fresca di
  • stagione (melone)
  • 1 ramettodi menta

Procedimento:

In una ciotola unite lo zucchero allo yogurt.

Quando avete amalgamato il tutto a parte montate la panna e successivamente unitela al composto.

Prendete 50 grammi di frutta di stagione frullate e dopo aver ottenuto un liquido liscio unite al resto.

Versate la crema in un bicchiere e guarnitela con un rametto di menta e i pezzi di frutta che avete utilizzato.

Lasciate riposare in frigo per un Po prima di consumarla.

Conchiglioni aperti con bocconcini di coniglio toscano alle erbe

Eccoci qui nella cucina di Sai che gusto,dopo aver reperito le materie prime al mercato rionale di Testaccio.

Abbiamo pensato di fare due ricette salate e un dolce. Questa è la prima ricetta:

Faremo dei conchiglioni artigianali aperti,con dei bocconcini di coniglio toscano alle erbe,una ricetta veramente molto buona ,delicata e con carne davvero di primissima scelta.

Ingredienti per 4:

per il brodo:

  • 1 cipolla
  • 2 coste di sedano
  • 2 carote
  • 4 pomodori pachino Pepe nero in grani q.b.
  • 1 foglia di alloro
  • Olio evo
  • 2 lt di acqua fredda Ossa
  • del coniglio

Per il ragu:

  • 2 coste di sedano 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 coniglio
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Parmigiano
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 4 foglie di salvia
  • 1 remetto di rosmarino

Procedimento:

per prima cosa andremo a fare il brodo che ha una preparazione abbastanza lunga,da prima disossiamo il coniglio,e le ossa le andremo a tostare in una pendola con un filo di olio evo.

Tagliamo le verdure grossolanamente e una volta ben tostate le ossa le andremmo a mettere nella pentola,facciamo rosolare il tutto per una decina di minuti,dopo di che aggiungiamo le spezie,il pepe nero e l’alloro (lauro) e l’acqua fredda portiamo ad ebollizione ,e lasciamo cuocere per circa 1 ora dal momento del bollore.

Nel fratempo andiamo a fare un trito con cipolla sedano e carota (il taglio in questo caso deve essere a brunoise (

La brunoise è un taglio di coltello culinario in cui

l’alimento viene prima tagliato a julienne e poi tagliato a dadini, producendo cubetti di

circa 3 millimetri) lo mettiamo in una pentola dai bordi alti e lasciamo rosolare bene

il tutto per circa 15 minuti a fiamma media girando spesso in modo da non bruciare

il tutto nello stesso tempo andremo a ricavare dalla carne disossta i nostri

bocconcini di coniglio,che poi una volta pronto il trito,metteremo in padella a

rosolare,per circa 20 minuti.A questo punto andremo a sfumare con il vino,faremo evaporare la parte alcolica e

poi,continueremo la cottura con il brodo precedentemente filtrato per almeno 2 ore

a fiamma dolce.

Quando il nostro sugo sarà pronto assaggeremo ed eventualmente aggiusteremo di sale e pepe.

Cuoceremo la pasta nel nostro brodo rimanente,aggiungere acqua all’occorrenza, emantecare nel sughetto ed impiattare.

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Una ricetta fantastica e delicata,da provare,magari la domenica in famiglia.. SAI CHE GUSTO vi augura buon appetito!

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